15 settembre 2012
Vicenza – GRAN CAFFE’ GARIBALDI
ore 19.30
Presentazione del Catalogo della FONDAZIONE VIGNATO PER L’ARTE
………………………………………………………………………………………………………..
15 settembre 2012
IL GIORNALE DI VICENZA
L’EVENTO. Oggi la presentazione del primo catalogo della Fondazione VIGNATO ARTE ORA COLLEZIONE, DOMANI MUSEO
I fratelli dentisti che hanno riempito il loro studio professionale di opere del contemporaneo, sono al giro di boa dopo 10 anni di incontri con gli artisti
Un brindisi al primo catalogo. Ci sarà una metà dei trenta artisti che in questi anni hanno percorso, non per ragioni di salute, i corridoi dello studio professionale dei fratelli Vignato. Oggi alle 19.30 al Gran Caffè Garibaldi la presentazione: dieci anni di collezionismo, sette dall’avvio della Fondazione Vignato per l’Arte. Un’avventura che i due profeti dell’artodotoiatria (…) hanno intrapreso per puro piacere personale e che via via si è trasformata in un impegno culturale di iniziativa privata e dai risvolti sempre più pubblici. (…) Raccolgono opere da un decennio: le hanno acquisite per valorizzare artisti vicentini (…) e più in là nel tempo per esplorare nuovi terreni del contemporaneo. “Va detto che siamo collezionisti anomali, perché mai abbiamo pensato di poter godere da soli del lavoro di questi artisti (…) e fin da subito il progetto della Fondazione era legato ad una fruizione allargata al pubblico e soprattutto al far sentire l’artista al sicuro, perché le opere restano qui e non sono soggette a vendite ulteriori”. In breve hanno radunato una cinquantina tra fotografie, sculture, stampe e olii (…). E ancora (…), Matteazzi, (…). “Qualche problema di gestione lo abbiamo vissuto (…) perchè durante alcuni vernissage la gente non riusciva nemmeno a salire. Oppure portare qui in visita coloro che non sono pazienti si è rivelato difficile, perchè non tutti superano il fatto che siamo pur sempre in un ambulatorio”. Osservazione che prelude ad un pensiero ricorrente: perché non trovare un luogo, stavolta museale, dove poter trasferire il tutto e allargare la visione alla città? (…). “Non abbiamo paura di buttarci nella mischia e di tessere relazioni. Vogliamo condividere la bellezza”.
Nicoletta Martelletto
…………………………………………………………………………………………………………………………………….
Artista eclettico, curioso e onnivoro, Matteazzi realizza opere che sono il frutto di successive giustapposizioni, risultato di un paziente lavoro di sovrapposizioni, assemblages contemporanei di oggetti ed emozioni diverse. Una rete elettrosaldata è ritagliata a creare sagome differenti: su di essa, con interventi successivi e inserzioni accurate l’artista pone un supporto completamente rivestito di porzioni di immagini di giornali, la cui selezione non è casuale, ma precisa, frutto di un rituale, che muove dal desiderio di un equilibrio cromatico. Nei suoi lavori, questa particolare contaminazione architettonico-scultorea e insieme pittorica deriva dall’attività parallela che Matteazzi svolge come scenografo, costumista e creatore di allestimenti. L’effetto finale, entusiastico ed effervescente, deriva invece dalla sua inesauribile curiosità, dalla volontà di rapportarsi con la materia e i materiali sempre con rispetto e con la certezza che la cura e attenzione nell’avvicinarsi produrrà nuovo, diverso significato.
Testo in catalogo di Lorenza Tonani









Commenti recenti