COLLETTIVA DI PITTURA
6 – 12 novembre 2008
SALA CONSIGLIARE
PIAZZOLA SUL BRENTA – Padova
Collettiva
COLLETTIVA DI PITTURA
6 – 12 novembre 2008
SALA CONSIGLIARE
PIAZZOLA SUL BRENTA – Padova
Collettiva
500 PALLADIO.COMM
6 – 30 agosto 2008
GALLERIA PRIMO PIANO ARTE STUDIO
VICENZA
installazione site specific a tema
Invitato
…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
Fotografie di GLENN YOUNGER
…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
500 PALLADIO.COMM
“Se Andrea Palladio fosse un contemporaneo, chi sarebbe? Sarebbe sicuramente un architetto. Ma oggi, che tipo di figura è l’architetto? E’ una figura che nella maggior parte dei casi, abbandona la tradizionale separazione delle arti. Per cui oltre all’architettura tra i suoi interessi si possono annoverare anche il design e il life-styling. Un Andrea Palladio contemporaneo, oltre alle sue opere architettoniche avrebbe potuto creare una propria linea di moda, di preziosi e di oggettistica”.
Da queste premesse Luca C Matteazzi idea la sua installazione site specific “500 PALLADIO.COMM”, scavando nella memoria vicentina, recuperando oggetti e luoghi che lui fa in seguito rivivere all’interno di abiti e accessori di uso quotidiano. Le immagini delle ville e dei palazzi vengono “decontestualizzate”, strappate alla loro funzione originaria, “loghizzate”. L’artista si domanda quale sarebbe stato il logo, il segno di riconoscimento della linea di questo Palladio contemporaneo, ma non trovando ovviamente risposta, si limita a riutilizzare quasi come un ready-made le immagini delle opere, dei palazzi e delle ville progettati dal Palladio cinquecento anni fa. In questo modo, curiosando qua e là nel negozio “500 PALLADIO.COMM” potremmo trovare sui ciondoli di collane e braccialetti, sulle borchie delle cinture e delle borse, le immagini della Basilica Palladiana, di Palazzo Chiericati, della Rotonda, della Chiesa di San Giorgio Maggiore a Venezia, di Villa Badoer, ecc. Luca C Matteazzi vuole fare in modo che si possano indossare con creatività immagini tratte dal passato, e che tale riutilizzo non vada a discapito dell’opera del grande architetto.
L’autore di “500 PALLADIO.COMM” crea una linea di oggetti “improbabili”, troppo grandi o troppo piccoli, i quali diventano un antidoto al banale, una critica al souvenir e a quel certo “Kitsch“, che talvolta può sminuire l’opera del Palladio. Più in generale è una critica alla “vicentinità”, come l’aveva teorizzata e definita Goffredo Parise, quella prudenza e diffidenza, in un certo senso borghese, che tende a fermare i sentimenti, portando all’immobilità e alla staticità, escudendo la fantasia. “Questo groviglio interiore che non si esprime mai, questo pasticcio di cose improbabili che diventano probabili per virtù di farnetico, tutto ciò forse, è la vicentinità“. In una critica ironica e provocatoria, Luca C Matteazi ci regala con il suo stile vivace e coloratissimo una profonda e provocatoria riflessione sulla commercialità di Palladio.
CAMILLA SALVANESCHI
6 agosto 2008
…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
LA DOMENICA DI VICENZA
NEL QUOTIDIANO E NELL’ ETERNITA’
30 agosto 2008
Il sogno dominante di Luca C Mattazzi racchiude l’idea d’ interpretare dell’oggettistica d’eccezione, firmata da Andrea Palladio. Superati, quindi, i confini dei secoli per entrare nel vivo di uno shopping d’attualità, l’installazione offre nello spazio dell’ipotetico negozio, una profusione d’oggetti in rapporto con l’architettura cittadina. Certo è tutta una citazione architettonica in barattoli, borse, piastrelle, giochi e bottiglie senza escludere l’offerta di sagome di t-shirt in cartone. L’offerta del resto è copiosa, sostenuta sul filo delle celebrazioni per il quinto centenario della nascita di Palladio. Matteazzi, d’altra parte, non è del tutto neutrale, anzi si rivela nella spettacolarità dei tasselli “alla palladiana” in spettacolari colori…
MARIA LUCIA FERRAGUTI
Commenti recenti